Ottimizzazione energetica tramite il trattamento dell’acqua

Domande frequenti

Per le strutture ricettive

No, il sistema non agisce come un addolcitore. La quantità di ioni calcio e magnesio, che determinano la durezza totale dell’acqua, rimane invariata. I gas iniettati nel fluido modificano la capacità di solubilizzazione e mantengono integro l’equilibrio tra il carbonato ed il bicarbonato presente nell’acqua evitando la formazione del carbonato di calcio.

No, il sistema utilizza una miscela di gas inerti, normalmente utilizzati dall’industria alimentare, biologici ed ecologici, ed è conforme alle prescrizioni nazionali ed internazionali in materia.

Si, l’iniezione dei gas, che vanno a solubilizzarsi nell’acqua apportano ad essa alcune modifiche chimico fisiche in merito alla capacita di solubilizzazione, ciò fa si che i sali precipitati tornino allo stato ionico quindi passano in soluzione e di conseguenza eliminati nel flusso.

No, i gas iniettati nell’acqua rendono solubili i depositi di qualunque natura, compreso il biofilm, e ne evitano la formazione. Il biofilm è uno strato di microorganismi che si forma sulle superfici a contatto con acqua. L’incorporazione degli agenti patogeni, tipo la legionella, nei biofilm protegge questi dall’azione dei disinfettanti utilizzati, tipo l’ipoclorito di sodio, in quanto non li rende direttamente esposti all’azione che li inibirebbe. Pertanto l’azione del sistema è da ritenersi indiretta in quanto rende efficace il sistema di igienizzazione utilizzato.

Con una bombola grande si trattano circa 1750 mc, con una media 525 mc.

I vantaggi che si ottengono sono molteplici, ne analizziamo solo due che riteniamo essere i più rilevanti: risparmio energetico: vale quanto detto in merito alla produzione di acqua calda sanitaria; durata degli impianti: il sistema ripulisce le condutture in acciaio nero o zincato dagli ossidi ferrosi che si formano al loro interno, a causa del processo di ossidazione del ferro; questo scaturisce dalla presenza nell’acqua di ossigeno disciolto, mentre la velocità di ossidazione, che comporta corrosione, è data dalla conducibilità elettrica dell’acqua; il NoName riduce la quantità di ossigeno disciolto pertanto riduce il processo di corrosione delle condutture allungando la vita dell’impianto.

Molteplici ne analizziamo alcuni: il sistema NoName è un sistema ecologico e biologico; non necessita per il funzionamento di alcuna forma di energia; non richiede alcuna manutenzione, fatta eccezione per la sostituzione della bombola ad esaurimento; annulla totalmente la formazione di carbonato di calcio, senza alterare la qualità dell’acqua; combatte le cause che incrementano la proliferazione batterica all’interno degli impianti; riduce i costi di manutenzione; allunga la vita dell’impianto, specie se le condutture sono realizzate in acciaio; riduce i costi di manutenzione degli utilizzatori ad acqua presenti nel locale cucina (forni a convezione, lavastoviglie, ecc..) e del locale lavanderia se presente; riduce il consumo di detergenti utilizzati per le pulizie; riduce i costi di riassetto camera; apporta una ottimizzazione nel rendimento dei gruppi termici e lo mantiene invariato nel tempo; non spreca acqua per la rigenerazione o ricarica delle resine; non aumenta il contenuto in sodio nell’acqua, elemento che ingerito in quantità non è salutare (di fatto le normative vigenti limitano il contenuto di questo elemento nelle acque potabili  a 200 mg/l); non utilizza sale.

Dalla mancata formazione di deposito di carbonato di calcio negli scambiatori di calore dei gruppi termici, in quanto da studi assodati nel settore termomeccanico si evince che 0,35 mm di spessore del deposito causano un aumento nel consumo di combustibile pari al 5,4%.A verifica di quanto su esposto, in una struttura alberghiera abbiamo applicato un misuratore di combustibile nel punto di alimentazione del produttore termico e un misuratore di energia sul circuito di produzione di acqua calda sanitaria, quindi calcolato il rendimento in fase iniziale (prima dell’installazione del sistema) e dopo, con cadenza quindicinale. Abbiamo così potuto appurare un graduale aumento di rendimento dal 38% iniziale al 70% dopo appena 3 mesi. Altro dato importante in merito è quello relativo al grado di durezza dell’acqua: la struttura in oggetto utilizzava al momento della prova un sistema per il trattamento composto da addolcitore. L’acqua in ingresso misurava una durezza totale di 25 °f e di 13 °f in uscita, la prova di cui sopra è stata effettuata escludendo l’addolcitore, pertanto il valore di durezza misurato era di 25 °f.

In più strutture 4 e 5 stelle, che utilizzano il sistema da oltre un anno, sono stati confrontati, prima e dopo l’applicazione del sistema, i costi inerenti i tempi per riassetto camera e dei detergenti anticalcare utilizzati nei locali wc. Il risparmio è risultato compreso tra € 0,5 e € 0,47 per ogni riassetto, che tradotto ad esempio su un albergo di 50 camere, corrisponde ad un risparmio complessivo di oltre 6.000€ l’anno.